Paolo Pagnani - Heaven

1.  Soundtrack of heaven.
2.  Neapolis Shadows
3.  Regen 1: Symphony of clouds
4.  Regen 2 : Timeless Rain
5.  Regen 3 : Beyond the veil of silence
6.  Nel bosco delle lacrime
7.  Deva
8.  Nuovi Orizzonti
9.  Danzando con le ombre
10. Lost in my darkness
11. À propos de Nice
12. White Circle
13. Solitudine
Sapete, la scena musicale italiana nasconde un numero enorme di perle. Qualsiasi genere, qualsiasi formato. Si può trovare dell’ottima musica ovunque, bisogna solo scavare e avere qualche conoscenza, qualche aggancio. Che sia una label, un’agenzia di promozione, o una semplice amicizia su Facebook.
Paolo Pagnani è il proprietario della Pizzeria Brandi, di Napoli, una delle pizzerie di punta della città, frequentata molto spesso da personaggi di spicco, sia televisivi che musicali.
Paolo “nasconde” (che poi tanto nascosta non è) una cosa: è un adoratore del Metal e della buona musica in generale. Steven Wilson, Epica, Delain, è un adoratore del Symphonic e del prog.
Proprio da questa passione Paolo ha scritto 2 dischi: Tempo Immaginato e Heaven, di cui state per leggere la recensione.
Interamente autoprodotto e autopubblicato, il disco si presenta come un’opera in cui lo strumento principale è il mastodontico pianoforte. Quindi, non vi aspettate chitarroni e blast beat, ma preparatevi a 54 minuti di pura estasi.
Un track by track risulterebbe troppo pesante da leggere, in quanto il disco non si erge grazie alle singole parti, ma grazie all’insieme che questi 13 brani riescono a creare. La formula è quella, un pianoforte imponente e fortemente cinematografico è il pilastro di ogni brano, pilastro a cui si aggiungono diversi strumenti nel corso dell’opera. Abbiamo gli strumenti a fiato, gli archi, le percussioni e anche dei piccolissimi inserti “elettronici”, che rendono il disco completo e adatto a qualsiasi orecchio.
Non dimentichiamoci poi di Nicoletta Rosellini, frontwoman dei Kalidia che qui presta la sua bellssima voce in due brani, “Deva” e “Lost in my Darkness”, di cui è stato anche realizzato un video.
“Heaven” è quindi un disco di una rara bellezza, se non fosse per un piccolo difetto che tende a rovinare alcuni momenti: il volume alto. Ascoltato a un volume medio il disco è godibile, ma su volumi più alti alcune note del piano tendono a far tremare l’impianto, rendendo il suono quasi fastidioso. Si tratta comunque di poche note e pochi casi, sicuramente non un difetto da farvi evitare l’ascolto.
Come dicevo, “Heaven” è un disco di una bellezza rara, colonna sonora perfetta per qualsiasi momento della vostra giornata e, perché no, della vostra vita.

Antonio R.


9/10

Paolo Pagnani: Piano, Synth su tutto il disco

Guests:
Nicola Alesini: Sax
Gianfranco Conzo : Violino
Carmine Marigliano: Flauto
Martina Mollo: Fisarmonica
Domenico Monda : Percussioni
Riccardo Prencipe: Chitarra
Paolo Rescigno: Computer Programming
Walter Roncucci: Percussioni
Nicoletta Rosellini: Voce
Raffaele Sorrentino: Violoncello

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